I signori della plastica – Un’avventura di Arda Giz, detective temporale – carta

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Descrizione

Arda ha 15 anni ed è un detective temporale. Mentre cammina per le strade di istanbul, improvvisamente sente una ragazza urlare. Corre in suo soccorso… e si trova in una nuova e strana avventura. Mentre l’inquinamento da plastica minaccia il pianeta e i giovani attivisti ambientali scompaiono uno dopo l’altro, Arda dovrà risolvere i suoi problemi personali, scoprire chi sia la misteriosa “ragazza in rosa”, ma, soprattutto, dovrà fronteggiare l’invasione dei Signori della Plastica!

di Ünver Alibey

Arda Giz ha quindici anni, vive a Istanbul ed è un agente segreto, un detective che ha l’abilità di viaggiare nel tempo per raddrizzare torti. Purtroppo, però, il suo migliore amico si è trasferito in Germania e l’altro suo più caro amico è tornato in Giappone. Per di più, ha perduto il suo speciale talento. Si sente ordinario e sperduto quando, improvvisamente, sente una ragazza urlare. Arda corre in suo soccorso in una strada secondaria deserta… e si trova in una nuova e strana avventura.
Mentre cerca la “ragazza in rosa”, che ha perso di vista subito dopo il salvataggio, Arda scopre che sta succedendo qualcosa di grosso, qualcosa di molto pericoloso che può mettere la parola fine alla vita così come la conosciamo.
Mentre l’inquinamento da plastica minaccia il pianeta e i giovani attivisti ambientali scompaiono uno dopo l’altro, Arda dovrà risolvere i suoi problemi personali, scoprire chi sia la misteriosa “ragazza in rosa”, ma, soprattutto, dovrà fronteggiare l’invasione dei Signori della Plastica!
Il volume contiene i primi due episodi della Trilogia della Plastica. Presto seguirà l’episodio finale.

Informazioni aggiuntive

Autore

Ünver Alibey

Pagine

168

Formato

14×18,5 – rilegato – con mappa dei luoghi

1 recensione per I signori della plastica – Un’avventura di Arda Giz, detective temporale – carta

  1. FRANCESKO BEY

    Arda Giz e i signori della plastica.
    Premetto di non amare il genere di fantascienza e, ahimè, non sono più un adolescente da ormai più anni di quanto vorrei ammettere. Diciamo quindi che, se non ci fosse stata un’assurda catena di eventi, Arda Giz e io non ci saremmo mai incontrati. Perché il reparto fantascienza lo salto sempre in qualunque libreria.
    Come dicevo, una catena di fortunati eventi “paranormali” mi ha fatto trovare il libro di Arda nelle mie mani. Decido di metterlo nel mio zaino e di leggerlo per le vacanze. Non è un libro adatto a me, mi ripetevo. Lo leggo solo perché è ambientato in Turchia e, da bravo aspirante turcologo, devo leggere qualunque cosa che parli di Turchia e di turchi.
    Il libro scorre, scorre fin troppo bene che dopo il secondo giorno mi trovo a non aver più nulla da leggere per il resto della vacanza.
    Allora, perché un libro per ragazzi a tema fantascientifico mi è piaciuto? Perché sono riuscito a leggerlo così velocemente?
    Ammetto che il libro è ben scritto e ciò agevola di molto la lettura. Ma quello che mi è piaciuto è stata la possibilità di “ripercorrere” Istanbul, di sentirne gli odori e vederne i colori come se fossi di nuovo in Turchia. Sentivo scrocchiare il baklava e avevo il gusto dell’ayran in bocca, avevo le immagini di Cihangir davanti a me, sentivo parlare turco durante tutto il racconto, insomma, sono riuscito a tornare ad Istanbul.
    Ma non è solo questo, non lo è perché sono numerosi i romanzi che riescono a dare descrizioni ancora più accurate di Istanbul, ancora più romantiche e perfino idilliache.
    Quello che mi è piaciuto è la contemporaneità di tale fantascienza. Di solito quando si parla di fantascienza si fa riferimento ad anni remoti, anni lontani in cui si pensa che potrebbe succedere di tutto. Non in questo caso. Qui si parla di cambiamenti climatici che, sfortunatamente, abbiamo avuto modo di vivere sulla nostra pelle in questi giorni. Si parla davvero di esplorare altri pianeti nella speranza di ricreare condizioni utili alla vita perché alla fine l’uomo è così, l’uomo distrugge. L’uomo distrugge, se ne rende conto ma continua l’opera di distruzione. Ecco, mi è piaciuto il libro perché è riuscito a raccontare, con parole adatte ai giovani, l’importanza dell’ambiente e la sua attuale situazione ormai catastrofica. Questo libro, oltre a far esplorare una città che dovrebbe essere inclusa in tutte le gite scolastiche, fa comprendere ai ragazzi quanti la nostra terra, il nostro bellissimo pianeta, stia soffrendo, quanto abbia bisogno di noi, perché solo noi, anzi, solo le generazioni future potranno fare qualcosa per rientrarne in possesso.
    Il libro racconta di questo eroe, Arda, in cui io vedo sempre più ragazzi consapevoli delle loro capacità, del loro ruolo nel mondo, del loro valore. Penso a Greta Thunberg o Malaya Yousafzai, penso a tante altre storie non ancora raccontate, penso a dei giovani che stanno cercando di cambiare il mondo per renderlo un mondo migliore, sfidando mentalità, governi e lobby che stanno solo prendendo dal nostro pianeta senza offrire nulla in cambio, nulla se non cambiamento climatico, povertà, condizioni di vita estreme.

    Consigliato soprattutto ai giovani. Consigliato come libro nelle scuole medie e superiori perché, oltre al romanzo stesso, offre incredibili spazi di riflessione.

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