Livia – carta

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Descrizione

Livia e Gaio Ottavio, il futuro Augusto. Due fazioni, due famiglie rivali nella Roma più bella e sanguinosa della storia.

Livia e Gaio Ottavio, il futuro Augusto. Due fazioni, due famiglie rivali nella Roma più bella e sanguinosa della storia. Un viaggio attraverso gli occhi di quella che sarà la donna più potente dell’Impero, fra le tradizioni di una Repubblica che sta cedendo il passo di fronte all’avanzata dei carri scintillanti di Cesare e dei suoi legionari vittoriosi. Livia è solo una bambina quando Giulio Cesare oltrepassa il Rubicone, ma sente nella voce di suo padre quanto questo sia devastante per lo Stato a cui lui ha dedicato la sua vita. Lei è troppo giovane per capire le ripercussioni che questo avrà sulla politica ma, da quando ha incontrato il giovane Gaio Ottavio e si è persa nei suoi occhi di cristallo, si è fatta strada in lei la consapevolezza che la sua vita sia legata a doppio filo con le sorti di Roma, perché il giovane Ottavio le ha promesso che la sposerà, dovesse mettere Roma in ginocchio ai suoi piedi. Ma la strada è aspra e dolorosa e la speranza è a un passo dal perdersi in una fine che, in realtà, è un nuovo inizio. Una nuova alba per Roma e per quelli che ormai non sono più due adolescenti, ma un giovane uomo e una donna che la renderanno grande come non è mai stata e come, forse, non sarà mai più.

Informazioni aggiuntive

Autore

Francesca Petroni

Pagine

328

Formato

15×21 – rilegato

1 recensione per Livia – carta

  1. Renato Maria Luigi Ghezzi

    “Livia”, romanzo storico di Francesca Petroni, trasporta il lettore nel tempo e nello spazio.
    Si leggono le prime righe e ci si trova lì, nella Roma del primo secolo avanti Cristo. Personaggi, luoghi, fatti non sono realistici, sono reali. Si vive giorno per giorno, traversando la città e gli eventi privati o storici di fianco a Livia, la ragazzina che si innamorerà di un certo Ottavio e ne condividerà caparbiamente le sorti fino alle soglie del dominio assoluto su quello che stava per diventare l’impero più longevo della Storia.

    Incontriamo Livia bambina, conquistata dalla gentilezza di un Ottavio ragazzo, e la seguiamo nella sua crescita, attraverso i drammatici eventi che segnano la fine della repubblica. Livia è una donna forte, non si accontenta di vivere all’ombra del maschio, padre o marito che sia, non si tiene fuori dalla politica e dai giochi di potere. Lei comprende, si ribella, sceglie la sua strada e la persegue con determinazione. È in tutto e per tutto una donna di oggi, una donna della quale ci si appassiona. Petroni non la idealizza, non ne nasconde i difetti e l’ambizione. Ne esce il ritratto di una donna vera, completa, con tutte le sue sfaccettature sentimentali e psicologiche.

    Per ottenere questo risultato, Petroni usa uno stile molto particolare ed efficacissimo. Scrive tutto il romanzo in seconda persona, si rivolge alla sua protagonista usando il “tu”. È una scelta complessa da gestire ma la scrittrice lo fa con naturalezza e con totale controllo. Un approccio rigoroso che ha come effetto quello di portarci là dov’è Livia, di provare i suoi sentimenti e pensare i suoi pensieri.

    Però “Livia” è prima di tutto un romanzo. La sua lettura è piacevole, godibilissima, appassionante.
    Non serve essere esperti di Storia: le notizie per godere della lettura ci sono tutte, anzi si impara molto su quel tempo, anche risvolti che a scuola preferiscono non raccontare.

    Un libro per chi vuol leggere una grande storia, e per chi è appassionato della grande Storia.

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