Giorgia Bianchin

Ho due nomi, il mio e quello che avrei voluto avere; sono nata sotto la neve quando la primavera avrebbe dovuto essere già arrivata. Scrivo frasi in angoli di quaderni aspettando da sempre l’estate. Ascolto musica tormentata per ricordarmi che ci sono cose più importanti della felicità. Sono profondamente fuori sincro, fuori moda, fuori casa. Fuori. Ho un unico sogno e si chiama Ferramenta Letteraria.
Rincorro parole come fossero le vittime di un boia.
Scrivere è il mio gesto d’amore.
Il mio consiglio: apritevi il cuore e frugateci dentro.

Per Le Mezzelane Casa Editrice ha pubblicato

Analfabetismo sentimentale