Rosaria Carfagno

Rosaria Carfagno è nata nel 1956 in provincia di Potenza. I suoi genitori erano insegnanti e la loro filosofia di vita era “se hai tre monete, una spendila per la cultura”. Negli anni della fanciullezza e dell’adolescenza impara infatti ad amare la cultura, l’arte, la lettura e i viaggi, coltivando la propensione alla pittura e alla scrittura. Dopo il conseguimento della maturità classica, nei cosiddetti “anni di piombo” si trasferisce a Milano, perché la realtà del suo paese le sta ormai stretta e lei anela a partecipare alla rivoluzione politica e culturale in corso in quegli anni, che al Sud arrivava solo di riflesso, con la speranza di poter contribuire, nel suo piccolo, a risolvere i problemi che da anni assillavano l’Italia, come la questione meridionale e la mafia. I primi due anni lavora come ragazza alla pari presso una delle famiglie più famose e facoltose del capoluogo lombardo, nella cui casa, aperta ai personaggi più conosciuti del momento, è ambientato il romanzo “L’urlo del cigno muto”.
Dopo aver esercitato le attività di agente immobiliare e di insegnante di lettere e sostegno in alcune Scuole statali di Milano, vince un concorso pubblico per funzionari di Polizia Locale in una città in provincia di Milano, dove tuttora lavora in qualità di Sovrintendente.
Questa professione le permette di occuparsi delle questioni che a lei interessano di più: la prevenzione e la repressione dei reati e la difesa delle donne e dei bambini. Contemporaneamente continua a coltivare le proprie passioni, in particolare la lettura e i viaggi, oltre alla pittura e alla scrittura. Quest’ultima in particolare soddisfa una sua esigenza interna di esprimere se stessa e raccontare le innumerevoli vicende di cui è costellata la sua vita privata, che spesso si fonde con quella lavorativa.
Per Le Mezzelane Casa Editrice ha pubblicato