V.I.T.R.I.O.L. (L’Artigliatore) – carta

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Descrizione

In una Venezia inesplicabile, Joshua Tree cerca un erede a cui trasmettere le proprie conoscenze sulla Cabala. Ma il diabolico Artigliatore è sulle sue tracce…

oshua Tree, uno studioso della Cabala Ebraica, ricerca in una inesplicabile Venezia l’erede a cui trasmettere le sue conoscenze sulla Cabala, ma il suo progetto è ostacolato da un oscuro essere: “L’artigliatore”. Questa misteriosa entità si dimostrerà “materiale” e non solo “spirituale” e, lentamente, ma inesorabilmente diventerà sempre più pressante ed insistente fino a far cadere il protagonista in una paranoia totale. Dopo aver scoperto di essere gravemente malato, Joshua non avrà molto tempo a disposizione per portare a termine il compito che si è prefisso, ovvero trascrivere tutti i suoi segreti e le “formule magiche” che ha imparato a utilizzare in tantissimi anni di studio. In un viaggio tra passato presente e futuro, un antico manoscritto risalente a Jacob Frank, cabalista ebreo di nazionalità polacca nato nel 1726, consigliere del re Augusto III re di Polonia, farà luce sull’intera vicenda, riaccendendo la luce di Prometeo.

Informazioni aggiuntive

Autore

Vito Ditaranto

Pagine

240

Formato

15×21 – rilegato

4 recensioni per V.I.T.R.I.O.L. (L’Artigliatore) – carta

  1. Valutato 5 su 5

    Francesca Mereu

    V.I.T.R.I.O.L., (L’Artigliatore) è un giallo esoterico molto ben costruito. Il personaggio principale è Joshua Tree, uno studioso della Cabala che, quando scopre di essere gravemente malato e prossimo alla morte, cerca un erede a cui lasciare un manoscritto sulle sue conoscenze della Cabala. Un’impresa ardua perché ostacolata da un’entità misteriosa: l’Artigliatore.
    Il libro di Vito Ditaranto cattura l’attenzione del lettore sin dalla prima pagina. Lo trasporta infatti in un mondo fatto di mistero, occultismo e magia. Il mondo affascinante in cui Joshua si muove. La splendida Venezia gli fa da sottofondo.
    Nonostante le dettagliate informazioni (e spiegazioni) sulla Cabala e sui maggiori studiosi che nel passato se ne sono occupati, il libro non perde mai il suo ritmo. E qui sta, secondo me, l’abilità principale di Vito Ditaranto: scrivere di temi occulti e filosofici usando un linguaggio semplice che informa il lettore (anche quello più digiuno di esoterismo) senza annoiarlo. Anzi l’autore è riuscito a farmi venire la voglia di saperne di più.
    Un’ottima lettura che consiglio per conoscere un autore che merita attenzione. Il finale, poi, vi sorprenderà!

  2. Valutato 5 su 5

    Maria Rosaria

    Ho scelto di leggere V.I.T.R.I.O.L. perché sono stata attratta prima di tutto dalla copertina, tutti quei simboli mi hanno incuriosita da subito, e poi dall’argomento riportato nella sinossi, la Cabala Ebraica. Non avevo mai letto nulla che parlasse in qualche modo di questa pratica, anche se in un romanzo come questo serve principalmente, e aggiungerei fortunatamente, da base su cui costruire la trama rendendola decisamente affascinante e intrigante. Non si tratta infatti di un testo conoscitivo e/o storico sul cabalismo che potrebbe risultare noioso a chi non ha intenzione di studiare l’argomento che è di per sé profondo e molto vasto. Si tratta invece di un interessante thriller esoterico che vede impegnato il protagonista, Joshua Tree, nella gestione delle sue conoscenze e verità segrete sulla cabala e nella ricerca di un suo “iniziato” a cui affidarle non senza subire curiosi e strani incidenti di percorso.
    Come trovato sui vari siti web, la Cabala Ebraica è l’insieme degli insegnamenti e delle pratiche esoteriche risalenti al XII-XIII secolo che cercano di spiegare la natura dell’universo e dell’essere umano. In V.i.t.r.i.o.l. abbiamo a che fare con un protagonista il cui interesse è rivolto in particolare alla tecnica mistica giudea della cabala. Per lui è addirittura una ragione di vita al punto da passare dallo studio teorico di una gran quantità di testi al praticarla. Si definisce infatti un cabalista pratico.
    La Cabala pratica nell’ebraismo rabbinico è una branca della tradizione mistica che tratta dell’uso della magia e che il professore Joshua adopera in varie situazioni in cui sono coinvolti lui, il suo amico a quattro zampe Plato e soprattutto L’Artigliatore, misterioso essere costantemente presente, che si svelerà man mano leggendo l’intera storia.
    Il libro insomma è in grado di far vivere al lettore una condizione di mistero, fascino e curiosità facendo avvertire chiaramente quel labile confine tra ipotetica pazzia ed immaginazione da una parte e verità e concretezza dall’altra che lo stesso protagonista vive nel periodo del ricovero.
    Un uomo, il protagonista, che l’autore riveste di un carettere chiuso, poco socievole, dedito ai suoi studi. Un uomo che mostra lucidità e freddezza anche quando viene a sapere della sua non definita malattia che lo porterà alla morte e che riesce ad organizzare con grande consapevolezza i suoi impegni stabilendo a cosa dare priorità ed importanza tenendo bene in vista la non lontana conclusione della sua particolare esistenza. Un uomo dal carattere ombroso che però si scioglie nello scoprire l’amore per il suo cane. Un uomo che, viste le sue condizioni di salute, sente la necessità di far conoscere ad una ristretta cerchia di persone le sue verità e che riporta con coraggio in occasione di un incontro dove viene praticamente piantato in asso da tutti. Un umiliazione che però non frena Joshua il quale continua a viaggiare attraverso misteriose e forti avventure in una Venezia descritta con altrettanta classe ed eleganza.
    Per buona parte del libro, grazie alle minuziose descrizioni che l’autore fa, mi è sembrato di visualizzare le scene come stessi vedendo il suo film. Lettura consigliata!

    https://ilblogdimariarosaria.blogspot.com/p/re.html

  3. Valutato 5 su 5

    daniela pandozi

    UN ROMANZO PIENO DI SORPRESE
    Leggere VITRIOL è stato per me una continua sorpresa.
    Naturalmente leggendo il titolo un po’ me lo dovevo aspettare, ma trovare numerosi riferimenti a Cornelio Agrippa è stato per me un incontro più che gradito. Ma forse nel romanzo c’è molto di più della sua semplice menzione! Certo non sta a me svelarlo ma al lettore attento che saprà cogliere quanto di più profondo il romanzo vuole raccontare.
    E poi l’ambiente: Venezia! Quale ambientazione più azzeccata per entrare nel fascino e nel mistero del racconto.
    Ma oltre alla sinistra figura dell’Artigliatore, personaggio contro il quale il nostro protagonista Tree è alle prese durante tutto il racconto per salvare il suo prezioso testamento nel quale ha trascritto i suoi segreti, le sue conoscenze che ha conquistato in tanti anni di studi, c’è un’altra sorpresa: il cagnolino Plato.
    Il romanzo è scritto in maniera impeccabile, e non parlo solo dello stile linguistico, ma anche della trama, degli intrecci, della scorrevolezza che ha saputo tenermi incollata alla sua lettura fino a leggere la parola fine e…sorpresa conclusiva anche nel finale. Riuscirà il protagonista a salvare il suo testamento?

  4. Valutato 5 su 5

    brn.sebastiani@gmail.com

    V.I.T.R.I.O.L. di Vito Ditaranto è un libro sconvolgente per l’audacia con cui scatena le forze occulte annidate nella mente. Il protagonista è dominato da un’ossessione, quella di padroneggiare l’arte della cabala, se così si può dire, e poi consegnare ai posteri i frutti delle sue ricerche con un apposito testamento. Ma il principio del male lo perseguita con l’evidente proposito di impadronirsi del suo testamento, evidentemente l’arte della cabala è al di fuori della sua portata, gli occorre che qualcuno la elabori e la renda praticabile al posto suo. Ne nasce un conflitto che l’autore riporta con maestria, specie nel delineare gli ambiti misteriosi in cui collocare l’oggetto del contendere: la cabala. Complimenti.

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