Stefano Meglioraldi

Stefano Meglioraldi è nato a Reggio Emilia nel 1970 e lavora come agronomo specializzato in Scienze vitivinicole ed enologiche. Autore di numerosi articoli scientifici su riviste del settore, ha all’attivo diversi libri sulla viticoltura emiliana. Tra questi “La viticoltura nelle terre dei Lambruschi” (Montanari Group, RE), nuova edizione 2018.
La sua passione è leggere e scrivere narrativa di genere fantastico, soprattutto di fantascienza, dove l’immaginario si incontra con la tecnologia. Ama anche altri generi, purché lascino ampio spazio alla fantasia, comprese storie per bambini e ragazzi. Nel corso degli anni diversi suoi racconti si classificano ai primi posti in diversi concorsi letterari. Tra i più importanti: “Avaria per l’inferno”, secondo posto al Premio nazionale di letteratura fantascientifica “Senagalactica” del 2015, (“Senagalactica/2”, Marco del Bucchia editore) e “La minaccia viene dal futuro”, pubblicato nell’antologia “NASF 10” nel 2014; il racconto “Memorie di un dio”, scritto insieme a Manfredi Ermes, terzo classificato al Premio internazionale di narrativa il Prione (“I racconti del Prione”, Edizioni Giacché, 2006). Nel desiderio di condividere il suo amore per la scrittura, entra a far parte dell’Associazione scrittori reggiani. Nel 2017, in collaborazione con altri quattro autori, membri dell’Associazione Insieme per Rivalta, pubblica un libro di ambientazione storica dal titolo “18 maggio 1739 alla Reggia di Rivalta” (Pozzi Editore). Con Le Mezzelane Casa Editrice ha di recente pubblicato il racconto “La principessa e l’Occhio degli Antichi” nell’antologia “Storie e altre storie” (2020). “Transfer 2093” è il suo primo romanzo di fantascienza.

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