Il giorno del furetto – carta

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17,00

998 disponibili

COD: ISBN 9788833287294 Categorie: , Tag: , , , , ,

Descrizione

Una storia di ricerca, rinascita, archetipi e sfiga. Là, dove le benzodiazepine scorrono come se piovesse e l’odore nauseabondo di un furetto può fare la differenza.

di Marco Ghergo

Teo è un impiegato bolognese perseguitato da ansia patologica e fobia per le malattie. Ha alle spalle una relazione naufragata e un’esistenza fatta di domande del tipo “e se questo brufolo fosse in realtà un sintomo della lebbra?”
L’incontro con un furetto abbandonato sarà l’inizio di un turbolento cambio di prospettiva. Perché Teo, di lì in avanti, avrà a che fare con la bellissima e misteriosa Rita, accompagnata dal suo folle fratello e da tutta una serie di guai che i due sembrano trascinarsi dietro ovunque vadano.
Molto più degli psicofarmaci e della psicoterapia junghiana, sarà l’imprevedibilità dell’esistenza la vera opportunità per le nevrosi di Teo. Perché lui, come ognuno di noi, non ha bisogno di “guarire” ma soltanto di iniziare a vivere.
Una storia di ricerca, rinascita, archetipi e sfiga. Là, dove le benzodiazepine scorrono come se piovesse e l’odore nauseabondo di un furetto può fare la differenza.

Disponibile anche in ebook

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Informazioni aggiuntive

Autore

Marco Ghergo

Pagine

244

Formato

13×19 – con alette – con segnalibro ritagliabile

1 recensione per Il giorno del furetto – carta

  1. Davds93

    Un furetto puó cambiarti la vita.
    L’incontro con un furetto che conduce lontano, verso una salvezza prima vanamente cercata in donne sbagliate, psicofarmaci, pseudo – sciamani e terapeuti (molto costosi!).
    Il superamento di un’infanzia segnata da un complesso rapporto con i genitori e dall’incapacità di dire no, vizio perpetrato da adulto, a costo di sacrificare le proprie aspirazioni e il proprio “io”.
    Un viaggio rocambolesco ambientato tra Bologna e Trento, in cui si incontrato ladri di pantere e brutti ceffi, paladini che vogliono “pulire” il mondo, un’affascinante donna sinti e il suo fraudolento fratello, un saggio circense greco – bulgaro.

    Tutto questo coinvolge Teo, impiegato insoddisfatto, ipocondriaco patologico, leggermente nevrotico. Il nostro eroe – che all’inizio è un anti – eroe ripiegato su se stesso – si apre a e affronta un un iter così arzigogolato e ricco di personaggi a dir poco “particolari” che, arrivato all’ultima pagina, pensavo quasi si trattasse di un sogno e che quel furetto, Remo la Bestia, Rita e Renato, Teo li avesse semplicemente sognati durante un lungo viaggio in treno.

    Invece, questa psichedelica odissea è così assurda da essere vera! Così come veri e concreti saranno i suoi effetti sulla psiche di Teo: la riscoperta e la consapevolezza di sé, la sua rinascita… e l’abbandono del terapeuta che sciorina aforismi, per il quale il cambiamento del paziente è inspiegabile! Eppure, è semplice: la soluzione finale è dentro una busta gialla sigillata da aprire al momento opportuno e nel comprendere che la felicità non va cercata come unico e solitario obiettivo, bensì colta con delicatezza nei rari e preziosi momenti in cui si palesa.

    La lettura è stata molto piacevole, non solo per i contenuti della trama ma anche grazie allo stile dell’Autore: pulito, essenziale, mai banale. Ho riso tanto e ho riflettuto. Forse, sono cambiato insieme a Teo.

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